Dall’adozione alla fiducia: il ruolo degli agenti AI nelle field operations

23 Luglio 2026

L’intelligenza artificiale sta entrando in una nuova fase: la sfida non è più soltanto sviluppare sistemi capaci di eseguire attività in autonomia, ma costruire le condizioni necessarie per potersi fidare dei loro risultati.

Come evidenziato da Marco Sodero, Head of Business Development di Bludigit, nell’intervista al Future of Utilities, la fiducia in un agente AI non è immediata. Si sviluppa nel tempo, attraverso la verifica delle risposte, il confronto con i dati reali e la progressiva integrazione della tecnologia nei processi aziendali.

Alla base di questo percorso c’è una digitalizzazione profonda: non la semplice sostituzione della carta con strumenti digitali, ma la revisione dei processi e la disponibilità di dati strutturati, affidabili e accessibili.

WorkOnSite rappresenta un esempio concreto di questo approccio. La soluzione raccoglie fotografie, note e checklist direttamente dalle squadre operative e, attraverso WoS AI, verifica automaticamente la conformità delle attività rispetto alle specifiche progettuali.

Questo consente di aumentare la visibilità sulle attività sul campo, migliorare qualità e sicurezza e ridurre la necessità di controlli fisici. I risultati mostrano inoltre un impatto significativo sui comportamenti operativi: nelle prime fasi di adozione, le verifiche conformi possono passare da circa il 55% a oltre il 95% in un breve periodo.

Il vero valore dell’AI agentica emerge quindi quando la tecnologia non è più soltanto uno strumento disponibile, ma diventa una componente affidabile del modello operativo.

Guarda l’intervista completa e scopri come costruire fiducia negli agenti AI.

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